Evidenze

Non dirlo a me

che t’è rimasto solo il corpo

di tuo.

Che di ambizioni e sogni

hai fatto cenere

e del tuo sorriso

un caffè amaro.

Non dirlo a me

che dell’irriverenza

ho fatto un abito

e della pelle un libro

postumo.

Non dirmi

che non importa

d’un vetro rotto o un macinino

e dei capelli bianchi

non recisi.

Importa

come la fuga e la piastrella

il tuo muro di carta

la spinta d’una mano troppo vicina

e la commedia

delle cose sbagliate,

che della cura del dettaglio

sono regina

e che il sinistro è ingiusto

per natura

tu lo sai

proprio come me.

 

 

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