Haiku grigio

 

Brutti pensieri

come impronte di fango

sul pavimento

 

 

 

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8 thoughts on “Haiku grigio

  1. Loki ha detto:

    Vista da una diversa prospettiva un’impronta di fango sul pavimento potrebbe essere arte moderna. Non tutto il male vien per nuocere

  2. Valchiria ha detto:

    già già 🙂

    grazie di essere passato, bec.
    però ti aspetto anche qua eh
    caffè o pranzo
    vedi tu
    a presto

  3. Munzic ha detto:

    Pulisci subito quei brutti pensieri… con un straccio bagnato e un rastrello! ^_^

  4. Valchiria ha detto:

    subito!
    anzi, ho già quasi finito!
    🙂

  5. lisa ha detto:

    velocemente volevo segnalarti….

    Il sentiero dei bambini dimenticati
    Elly Griffiths
    Garzanti Libri

    I contenuti
    Inghilterra, North Norfolk. Nelle desolate paludi salmastre regna una calma piatta e terribile. La mano che lentamente riemerge dal fango, durante gli scavi, è piccola e leggermente chiusa. Un braccialetto che sembra fatto d’erba cinge il polso esile. Da quanto tempo le sabbie del Saltmarsh custodiscono queste ossa? Ruth Galloway è abituata a confrontarsi con la morte e le sue testimonianze, e è l’unica in grado di sciogliere l’enigma. Professoressa di archeologia forense, specialista nella datazione delle ossa antiche. La sua è un’esistenza indipendente ma piuttosto monotona, movimentata solo dalla lotta contro la bilancia e i genitori invadenti. Almeno fino a quando l’ispettore Harry Nelson non decide di coinvolgerla nelle indagini. Il caso irrisolto della piccola Lucy Downey, scomparsa da dieci anni, tormenta l’uomo; dal giorno della sparizione riceve inquietanti e enigmatiche lettere che alludono ad antichi rituali, sacrifici e divinità pagane. Le ossa restituite dalla palude sono antiche o potrebbero essere quelle di Lucy? Solo le analisi al carbonio 14 e gli scavi potrebbero dare una risposta. Ma bisogna fare in fretta, perché un’altra bambina è appena scomparsa e nuove lettere cominciano ad arrivare al dipartimento di polizia. Mettendo a repentaglio la sua stessa vita, Ruth non esita un attimo a lanciarsi a capofitto nell’inchiesta. Lei lo sa bene: le ossa non dimenticano. Mai. Nella loro memoria è nascosto il sentiero che porta alla verità. E anche alla salvezza.

  6. Valchiria ha detto:

    ciao carissima!
    ho dato un’occhiata
    sembra interessante in effetti…
    chissà, magari quando sarò riuscita a leggere la ventina di libri comprati/regalati che è lì ad aspettarmi, poi riuscirò a leggere anche questo 🙂

  7. Matteo ha detto:

    Uh, era tanto che non passavo e mi trovo un haiku!
    Belli gli haiku, li ho conosciuti tanti anni fa quand’ero giovine su un certo libro di S. King!

    Se posso… questo mi sembra un po’ troppo “concreto” e strutturato, almeno per i miei gusti, nel collegamento tra le tre parti (sopratutto il “come” mi sembra estraneo alla forma degli haiku).

  8. Valchiria ha detto:

    ehehe
    IT
    pur’io li ho scoperti allora 🙂

    riguardo questo
    hai ragione totale
    ma che vuoi farci?
    quando c’è il cattivo umore
    anche il risultato è cattivo…

    fortuna che è passato!
    🙂

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