Haiku grigio

 

Brutti pensieri

come impronte di fango

sul pavimento

 

 

 

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Il Pieno

(esercizio di brainstorming in solitaria)

cielo

Succede
raramente in verità.
Non più al supermercato
che dopo tanto tempo ho imparato
a comprare giusto
a misurare
che mi dispiace che la roba si rovini
o s’impolveri
o si riempia di farfalle.
Così non faccio scorte
nemmeno di gasolio
anche se lo so che lo consumerò
e poi dovrò rifarlo ancora
e ancora
ma va così
ne metto 10 o 20
veloce
e aspetto che si accenda la pallina.
E neanche delle sigarette
mi facevo scorta
e succedeva che finivano di notte
e che toccava uscire
un passo e una madonna
ma non prendevo mai la stecca
che tanto prima o poi dovevo smettere.
Così succede
che ricordo i fazzoletti
solo quando ho il raffreddore
e con gli spicci fastidiosi
carico la chiave del caffè
e poi mi manca sempre quel centesimo.
Succede che riduco l’appetito
ad un assaggio veloce
frettoloso
che scacci via la fame
dimenticando il gusto dell’assaporare
perché devo infilare tante cose
nel portafogli della giornata
e assottiglio tutto
come banconote consumate.
Solo di scarpe e libri
continuo a fare scorte
non so se più per gola o malattia,
e come le mie scarpe
l’ho indossato
morbida pelle,
muovendo i passi muovevamo il mondo
e come un libro
l’ho sfogliato
fissando immagini e colori
scandendo le parole nei respiri e nelle mani
inumidite
strette
ma quando guardo i corridoi
ripostigli delle mie passioni
non c’è che una scarpiera piena
di scarpe
e uno scaffale in alto ancora da riempire
mentre di lui rimane
l’impressione
d’aver fatto un pieno
che piano sfuma
e affama.

 

 

 

Angoli

blu

Torno
a frugare gli angoli
degli occhi
dove il buio t’ha aggrappato
tra l’onda e l’ombra
                                    ombelico e corda
 
Indugio
in punta di lingua
cercandoti negli angoli
della mia bocca
dove la sete t’ha strappato via
troppo di fretta
                                    latte di mandorla
 
Lascio
che il vento scuota
a colpi di carezze
il cuore
steso via come un lenzuolo
sgualcito
dove lo sporco è dolce
umido e pieno
e nei suoi mille angoli
                                    aghi e cuciture
si fa di te
prigione
e scrigno.