L’occasione

Che nei disagi
si annidano rumori strani
torsioni innaturali delle teste,
menti
che piombano sui petti
e tu non l’hai colta, no
l’occasione del silenzio.

Che nel tuo sgomitare
per uno spiraglio di luce
si arricciano le labbra
agli angoli
ma non l’hai colta ancora
la sfumatura del ridicolo.

Che il tempo a volte è sabbia
sui bruciori lontani,
sapone che allenta i nodi,
ma non l’hai mica colto
l’attimo opportuno dell’assenza,
tu che doni abbracci di banconote
e custodisci ricordi
fatti solo di fotografie.

Che le parole sono come figli
messi al mondo per il mondo
e non per noi
tu non lo sai, ma io sì.
E nell’inaspettato arrivo d’un ricordo
ho colto l’occasione ghiotta
di parole altrui
e te ne ho fatto dono
come una rossa mela avvelenata.

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5 thoughts on “L’occasione

  1. paga ha detto:

    che sentimentalona!!!! speriamo che non ti legga Marco Fabio!

  2. Valchiria ha detto:

    ciao paga!
    …Marco Fabio…
    ahahaha
    se è il “nostro” Marco Fabio, allora me sa che volevi commentare il post sul cambio d’ufficio, ve?
    maledetta…
    🙂
    e non fare la spia!

  3. pp ha detto:

    Mi è piaciuto tantissimo l’ultimo paragrafo, è sempre un piacere leggerti! 🙂

  4. Valchiria ha detto:

    🙂
    in effetti, tutto il succo sta proprio nell’ultima strofa, è quella che nella mia testa è nata per prima.
    grazie, davvero!

  5. pp ha detto:

    Nulla da eccepire, magnifica capacità espressiva! 🙂

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