Senza chiudere la porta

 

Lo so che ti ha sorpreso
il suono arrugginito
il passo roco
lento e impacciato,
e mi hai deriso
perché goffa
come uno sbadiglio spalancato
t’ho ridato gli occhi
solo adesso.

Ma non lo sai
che ci sono anni di soli inverni,
baci che non sono primavere
e paure
che ti gelano nel letto
e guai a muoverti,
guai!

Ti ho sorpreso, lo so
senza scudi né alleati
nudo
sotto la pioggia
e stralunati
stretti nel disagio
ce ne siamo andati
claudicanti
senza chiudere la porta.

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