Come palloncini

 

Alcuni ricordi
vanno via per abbandono
(filo lasciato dalla mano)
o perdono respiro
rubato dal tempo o dal soffitto.

Ma questi no.

E sono colorati
di vodka alla mela verde e occhi,
e di tutti i colori del mondo
mescolati nel buio

(di una taverna
di una macchina sotto il temporale
di un cielo che vomita stelle
del letto
di noi)

Sono gonfi di risate bagnate
di se ma però
di feste di foglie e bicchieri
di rimpianti
di vuoti (di te)

Sono come palloncini
vicini o lontani
lunghezze di fili indissolubili
così preziosi e cari
che come i bambini
per non farli scappare
li ho legati al polso
a doppio nodo (indelebile)
d’ inchiostro nero e sangue.