Il Seme

Sei una bocca umida e urlante e vorace.
Sei un mimo dall’infinito repertorio,
un equilibrista maldestro,
il più abile prestigiatore della vita.
Il pubblico ti guarda rapito,
gli occhi ti divorano e si inumidiscono
stupiti dai tuoi numeri di semplicità primordiale.
Tu stesso sei occhi avidi,
sei mani che frugano i misteri,
dove tutto è un mistero e un imbroglio.
Dove tutto è pericolo,
e il pericolo è il prezzo da pagare.
Sei il tormento dei miei sogni,
Il limite frustrante delle mie ambizioni.
Sei il ladro di ciò che avevo
E io sono tua schiava, mio spietato padrone.
Vuoi il tuo posto, vuoi il tuo spazio,
vuoi che il mondo sia tuo
e che tu sia il solo mondo mio.
Alle volte lo vorrei, non avere altro che te!
Per non soffrire delle rinunce,
per darmi a te senza riserve,
per dare, dare, dare, senza prosciugarmi mai.
Altre volte ho paura
E vorrei essere io l’unico mondo tuo.
Un mondo di quattro braccia
E tu al centro.
Ma alzi il mento e lo sguardo va
Oltre le nostre spalle
e allarghi le narici a respirare odori nuovi.
Odori buoni e agrodolci e cattivi.
Odori che fanno paura,
dove mani ladre prendono e altri occhi non vedono,
dove orecchi si chiudono per non sentire,
dove uno muore ammazzato di botte
e una madre piange e una prega.
Odori che bruciano
Salendo come nebbia calda
Da un terreno arido e avvelenato di desolazione.
Ti stringo troppo forte
E tu protesti.
Punti i piedi e colpisci e lotti,
con una forza talmente grande che commuove,
come quando non eri che un pugnetto di vita
e io non potevo toccarti.
Allora so che la tua vita è il seme
Che pianterò tra quelle zolle aride,
e io sarò lì a darti acqua e nutrimento,
e a guardarti crescere, ramoscello verde brillante.
Ti sogno albero, un giorno,
albero che dà frutti saporiti,
albero che dà fresca ombra per riposare,
albero che rende viva una pianura sterile.
L’aria accanto a te sarà soffice e dolce
E altri semi saranno piantati
da persone come me,
che non voltano lo sguardo indifferenti,
che non stanno comode in poltrona
aspettando che il mondo muoia.
Persone che vorranno lottare,
e faticare e sudare e soffrire
perché è così che si raggiungono i grandi obbiettivi.
Tu sei la possibilità,
tu sei la speranza, per tutti.
Sei una sfida, la mia più grande sfida,
e io la giocherò anima e corpo…
posso giocarci anche la vita,
e ho la sola certezza
di amare la tua più della mia.

 

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4 thoughts on “Il Seme

  1. waltereno ha detto:

    E’ un bel componimento, anche se eccessivamente lungo. Per di più -mia personalissima considerazione, comincia a scadere dove dici:

    E altri semi saranno piantati
    da persone come me,
    che non voltano lo sguardo indifferenti,
    che non stanno comode in poltrona
    aspettando che il mondo muoia.
    Persone che vorranno lottare,
    e faticare e sudare e soffrire
    perché è così che si raggiungono i grandi obbiettivi.

    Non puoi permetterti di bollare come “scansafatiche” persone che decidono, per questo o per quel motivo, di non diventare genitori. Non tutti hanno avuto una famiglia avveduta alle spalle, ricca e senza problemi economici per i quali litigare e magari separarsi. Molti hanno un ricordo così brutto della propria famiglia che nemmeno decidono di metterne su una. E per altri, il non volere essere (o il non potere essere) genitori è un vero e proprio sacrificio, al pari del tuo, che invece hai deciso di diventarlo.

    Life ain’t so simple.

    Ecco, avrei voluto iniziare a frequentare il tuo blog con un commento positivo, invece ho fatto l’antipatico come al solito.

    Un bacio. Ciao.

  2. Valchiria ha detto:

    Questa è casa mia e posso permettermi di dire quello che mi pare 🙂 non è mica un forum, se non lo faccio qui dove posso farlo? Comunque il tuo commento mi fa piacere, perché mi offre lo spunto per spiegare che mi rivolgevo alle persone che dicono di non voler fare figli perché questo mondo fa troppo schifo. Solo ed esclusivamente a loro. È troppo facile lamentarsi sempre di questo mondo e non fare nulla per cominciare a cambiarlo… c’è chi lo fa con l’attenzione all’ecologia, chi con il volontariato, chi mettendo al mondo un figlio e cercando di crescerlo con l’attenzione a certi valori.
    Forse quest’ultima è quella un po’ più impegnativa… forse….
    E comunque, Walter, il mondo non ce l’ha con te. E non tutti quelli che fanno figli hanno avuto una famiglia perfetta come pensi tu… come non tutti quelli che non ne fanno è perché hanno dei problemi.
    In definitiva, ieri era la festa della mamma, ma siccome io a ‘ste cose non ci bado, ho voluto dedicare io una poesia a mio figlio.

  3. Valchiria ha detto:

    ah, scusa,ho dimenticato di darti un bacio 🙂 e non ti arrabbiare!!

  4. waltereno ha detto:

    Non sono arrabbiato, figurati, anche se il tono del mio messaggio (scritto in fretta e furia in pausa caffè, quindi capirai…), potrebbe far sembrare il contrario. Al prossimo post! Ciao!

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