Il Limite

Mescolo e rimescolo i segni
e li dispongo
sulla tovaglia bianca.
Allungo la mano
per toccare il fuoco.
Troppo o troppo poco?
Il limite è un capello
bianco
e io detesto il bianco.
Muovo le figure
e sento freddo.
Allora so che il fuoco è gelo
e brucerà dopo
e di più.
Ma non ritraggo la mano
e incosciente
scalcio
stringendo i denti
e rovescio il tavolo quadrato
e cade
sull’erba
il solitario dei miei misteri.

 

 

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2 thoughts on “Il Limite

  1. gelostellato ha detto:

    Finalmente una poesia che parla di me! 😀

  2. Valchiria ha detto:

    ma come?? tutte le mie poesie parlano di te… no? 😉

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