Mi sembra giusto spendere qualche parola per definire l’ambito delle mie produzioni.

QUADRI sono realizzati attraverso tecniche diverse e su supporti altrettanto diversi. Mi piace sperimentare senza sentirmi vincolata dalla verosimiglianza di un tema o di un soggetto, quindi gioco con i colori e le forme e con l’assenza di colore e forma. Inoltre da qualche anno sto provando a realizzare un progetto bizzarro, che è quello dei quadri multisensoriali: mi piace pensare che un quadro possa colpire non solo il senso della vista, ma anche quello del tatto, attraverso superfici porose e in rilievo, così come il senso dell’olfatto, inserendo essenze profumate negli oli. Tutto ciò ovviamente non potrà essere reso attraverso le foto, quindi  lo racconterò io, cercando di descrivere le sensazioni che ho desiderato trasmettere attraverso ciascuna delle mie opere.

 I RACCONTI che scrivo possono variare da poche centinaia di parole a qualche migliaio, ma appartengono allo stesso genere, che è quello dell’orrore. I miei racconti hanno come temi situazioni oscure, alle volte spaventose, alle volte soprannaturali, magiche ed esoteriche, altre volte semplicemente bizzarre. Qualche volta un racconto è solo un racconto, altre volte invece è un espediente, una situazione che costruisco per nascondervi una sottostoria, per comunicare un messaggio che sta più in profondità e che non è sempre immediatamente percepibile. Questo perché nella mia concezione di questo genere, l’orrore non è soltanto sangue o mostri o fantasmi, ma soprattutto un sentimento. Quindi, alla fine di qualche racconto, potrà capitare che aggiungerò alcune mie considerazioni, una sorta di postfazioni, a voler completare il tutto.

I PENSIERI sono quel qualcosa che suona come una poesia ma in realtà non lo è. La poesia, quella vera, è un’altra cosa.  Questi miei pensieri sono stati d’animo messi giù così come venivano, o come mi sembrava suonassero meglio, perché ci sono momenti in cui si sente la necessità di scrivere qualcosa perché urge farlo, perché c’è un sentimento che spinge per uscire, per diventare concreto, per restare… e il posto in cui resteranno è proprio questo.

Ora non mi resta che aggiungere che parlerò anche dei VIAGGI che ho avuto la fortuna di fare  e che farò in futuro (non saranno diari di viaggio, ma una descrizione delle sensazioni che ho avuto e dei ricordi che mi sono rimasti) e di quelle cose un po’ speciali che accadranno nella mia vita di tutti i giorni, che ho chiamato BRICIOLE DI QUOTIDIANITA’.

Ok, credo di avervi avvisato su tutto!

 

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Il diavolo non può nulla contro la volontà, pochissimo sull'intelligenza e tutto sulla fantasia. (Joris-Karl Huysmans)