Porgimi ancora scuse nascoste nelle guance e due bicchieri d’acqua salata. Prestami ancora gli occhi per setacciare sabbia polvere d’Atlantide e fondi di caffè. Regalami ancora sogni da saltarci sopra a cavalcioni una coperta per mantello e nuvole di fumo colorato all’orizzonte.
Archivio per la categoria ‘I Miei Pensieri’
L’inaspettato veste colori morbidi come la nebbia la sabbia del deserto il pane. Piega le gambe al tempo Strappandogli le ali dalla schiena. Rompe la voce e gli argini ciglia di bambù. L’inaspettato sceglie beffandosi dei voglio e dei vorrei e delle nostre bugie la misura nello spazio d’un foglio tra le mie dita [...]
Sollevi carta di giornale come una tenda da cui sbirciare il tempo andato e le mie gambe. Lo scalpiccio bugiardo la fretta del ritorno e la sorpresa raccolta nelle orecchie come un nido si libera dalle mie labbra in uno sputo dolce di zucchero veleno contro il tuo vetro sporco d’inchiostro.
Brilla la fiamma trema un’ombra di vita dentro la zucca
Voli notturni oblique traiettorie di pipistrelli
Voglio rubarti il tempo tra le pieghe dei miei risvegli e l’anima dalle narici.
Abbiamo fatto spese senza conti svuotando gli scaffali pieni con gli occhi. Ci siamo chiesti in prestito quel che avanzava stupiti della goccia che sporca il latte e della polvere di zucchero sul cioccolato. Abbiamo mescolato il tempo ai verbi e i gradi alle pupille. Non potevamo spendere né regalare fondi alle bottiglie [...]
Ho messo il teschio attorno al collo. È un bel figurino dagli occhi di camaleonte e una sola narice. Inopportuno qualcuno dice per i brillanti sulla fronte e il sorrisino. Se avessi pelle lo sento dire labbra e carne per coprire i denti e i dispiaceri… Ho messo il teschio [...]
Affiori nell’aria nuova di cannella e zenzero nelle ginocchia gialle di ranuncoli che altri hanno carpito dietro noi. Ti affacci ancora tra le colonne e gli architravi che abbiamo disegnato e cancellato sul corpo della settimana figlia d’inganni orfana di feste e cieca sfuggita dalle nostre labbra in un [...]
La mia notte ha il muso stretto in un pugno e unghie sporche a cui rifare il filo. Striscia sui tetti e le coperte lingua di terra smossa e lascia un odore umido di nidi e piccole bocche spalancate. È fatta di mani la mia notte cestini intrecciati scrigni di frutti proibiti e schiene [...]