Una domenica di sole, il desiderio di riempirsi gli occhi di verde, la curiosità di visitare questo Bosco Magico, aperto da un paio di mesi a Verona, in zona Torricelle.
Si tratta di un parco tematico di ventimila metri quadri, di natura boschiva, organizzato in sentieri e itinerari dedicati alla natura, al mondo delle fiabe e ai suoi magici personaggi. Così, ecco che all’ingresso s’incontrano subito scoiattoli e ranocchi scolpiti nel legno, sedili con i volti di gnomi e folletti, ranocchi e oche nascosti tra le foglie al lato dei sentieri.
Lungo il Percorso dei Giochi e delle Favole, si passeggia (o meglio, ci si inerpica) per via Lupus in Fabula, con le sagome dei lupi nascoste tra i rami, via del Gatto con gli Stivali, con tantissime sculture di gatti acciambellati e cartelli espositivi con storie e leggende di gatti. C’è la via delle Favole di Esopo, la via delle Fate e delle Creature Fantastiche e quella degli Gnomi. Insomma, la passeggiata non proprio agevole è accompagnata dalla presenza di queste creature fantastiche e dalla possibilità di accasciarsi su una buona serie di panchine a riprendere fiato. Inoltre sono disponibili giochi per bambini (la foto mostra Valchiria che fa la mamma) e si possono osservare esemplari di antichi giochi da giardino.
Il parco presenta anche un Percorso Botanico, con Ulivi, Gelsi e piante officinali, e un Percorso Panoramico, da dove si può godere di una incredibile vista del centro di Verona.
All’interno del Bosco è stato allestito un piccolo Teatro, nel quale, ogni domenica pomeriggio, vengono messi in scena spettacoli diversi, che hanno per tema le Fiabe.
Insomma, il Bosco magico è un posticino davvero incantevole per trascorrere una giornata nella natura, con un’atmosfera fatata, ma non troppo rilassante. Sento di sconsigliarlo per i bambini al di sotto dei tre anni, perché i sentieri sono a tratti piuttosto ripidi, sono presenti raccordi a scale. Impossibile muoversi col passeggino e un po’ faticoso il percorso a piedi. Per i bambini più grandi, invece, è davvero uno spasso!
Il Bosco Magico è stato creato dalla Fondazione Gaspari Avrese di Verona, con l’intenzione di donare alle famiglie uno spazio verde nel quale giocare e divertirsi.
Sempre legata al tema del Gioco, a circa 50 metri dal Bosco, la Fondazione
ha creato Il Museo del Giocattolo presso La casa dei sogni.
Si tratta di una vecchia stalla ristrutturata che ha assunto le sembianze di una casa giocattolo, fatta di legno, pietra e vetri. La sensazione è straniante, perché non c’è un confine definito tra il dentro e il fuori. I tronchi degli alberi sono all’interno della casa, protetti da pareti di vetro, una scala porta in un luogo buio e umido che sembra il centro della terra. Dalla porta a vetri ci si accorge di essere su uno stagno.
T
utto questo, a fare da cornice a oltre 3.000 giocattoli antichi, tra bambole, cavallini, marionette, costruite con vari tipi di materiali. I pezzi fanno parte principalmente della collezione di Luciana Gaspari Avrese e si riferiscono a varie epoche e luoghi del Mondo, a partire dalla fine del 1700 al 1950. Non so come descrivere la sensazione di avere migliaia di occhi puntati addosso. Occhi strani, sguardi vuoti, eppure capaci di mettere inquietudine.
Il Museo del giocattolo è senza dubbio da vedere, soprattutto per gli appassionati dell’orrore
Cliccando QUI si va sul sito ufficiale, che riporta tutte le indicazioni per visitare sia il Museo che il Bosco Magico e mostra anche alcune foto carine.
Concludo riportando i versi con cui si apre la home page.
Il bimbo che non gioca
non è un bambino,
ma l’adulto che non gioca
ha perso per sempre
il bambino che è in sé
(Pablo Neruda)
Versi che ho trovato perfetti come invito in un luogo in cui, come per magia, gli adulti tornato a giocare insieme ai bambini, e i bambini possono scoprire i giocattoli con i quali si divertivano, decenni fa, gli adulti di oggi.



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