Le cose che scopro

 

Il mondo va più veloce di me. Ah, be’, non l’ho scoperto adesso. È che certi momenti, quando scopro qualcosa di nuovo, all’iniziale stupore, a quel piacevole senso di meraviglia, si affianca una punta di desolazione. Resto indietro, resto indietro su tutto.
Ho scoperto che esistono dei dispositivi antizanzara che funzionano a ultrasuoni. E ho scoperto che esistono da un bel po’ di tempo, non è mica una novità del momento. Niente più puzza di geranio e citronella sintetica, niente più aggeggio a pastiglie. È una cosa che acquisterò a breve, anche perché costa poco e non si deteriora, e soprattutto non è nociva. Ottimo. Mi sarebbe solo piaciuto saperlo prima.
Poi ho scoperto che in Giappone stanno realizzando una fotocamera digitale che, oltre all’immagine, cattura anche l’iride del fotografo, così da poterne tutelare i diritti d’autore. Non ho idea di come possa funzionare, e credo anche che non arriverà mai il giorno in cui possa essermi utile a qualcosa, però mi è parsa una cosa ficosa.
L’ultimo sabato di Giugno ho scoperto l’incredibile bellezza di Parco Sigurtà. Mai avrei immaginato l’esistenza, a poche decine di chilometri da casa mia, di un posto così incantevole, così meravigliosamente magico. Un’intera giornata a contatto con centinaia di verdi diversi, alberi e piante, i colori dei fiori, i laghetti con i giochi di luci, i fiori di loto, pesci, tartarughe e ranocchi. Dio che bello!

 

 

 

 

 

 

 

 

Credo di aver scoperto che il verde, oltre a essere rilassante, crei anche assuefazione. La notte ho sognato alberi, piante, alberi, piante… e nei giorni successivi, ogni volta che guardavo un’aiuola o un giardino sentivo una sorta di secchezza nella gola e la forte necessità di tornare al Parco Sigurtà e di riempirmene gli occhi.
Inoltre, ho scoperto che le ninfee e i fiori di loto sono la stessa cosa. Allora, nonostante ai tempi dell’università avessi anche sostenuto (con grande successo) un esame di botanica, devo dire che la mia conoscenza delle ninfee era legata quasi esclusivamente ai quadri di Monet, mentre quella dei fiori di loto (fiori dell’oblio) a Omero, ai Lotofagi dell’Odissea. Ho scoperto, per caso, che altro non sono che la stessa pianta, ninfea allo stato giovanile, quando le foglie sono adagiate sull’acqua, fiore di Loto o Lotus nella fase adulta, quando foglie e fiori si innalzano anche fino a un metro e mezzo dalla superficie. Come dire, vivevo bene anche prima di saperlo, ma adesso che lo so sto meglio.
Sempre al Parco ho scoperto che gli scoiattoli sono piccoli e maledettamente veloci. E che fanno una tenerezza incredibile. E che le carpe mi fanno paura… sono grosse, e finché stanno sott’acqua riesco a non temerle, ma quando saltano fuori mi terrorizzano. A ognuno il proprio habitat.
La scoperta dell’esistenza di questo parco da una parte mi ha fatto un po’ di rabbia, per la sensazione di aver vissuto qui per quasi dodici anni e aver perso questa meraviglia, ma allo stesso tempo mi ha riempito di entusiasmo, al pensiero di quanto mondo c’è ancora da vedere anche vicino, anche dove si può andare con un bambino piccolo.
Infine, tra le varie cose nuove che mi sono accadute in queste ultime settimane, non posso non dire che mio figlio non ha più un sorrisone sdentato ma mostra con fierezza i suoi primi due dentini (incisivi inferiori) e che, inoltre, ha aggiunto al pa-pa-pa-pa anche un qualcosa che suona come “mamma” ma che probabilmente è solo un ma-ma-ma-ma… ma che emozione!

 

6 Risposte a “Le cose che scopro”


  1. 1 sandy Luglio 8, 2008 alle 2:56 pm

    Ciao carissima, ne ho sentito parlare spesso di questo Parco Sigurtà, ma sinceramente non sono mai andata, mi hanno incuriosito le tue parole, quindi ora ci devo andare, voglio vedere questa meraviglia.
    ….ma dai, Alessio ha i primi dentini e dice le sue prime paroline, che emozione!!! Vi mando un bacio.

  2. 2 Ian Luglio 9, 2008 alle 6:33 pm

    Lo conosco, lo conosco il Parco Sigurtà. Spero di tornarci a breve.

    Il Giardino Giusti lo conosci vero? ;-)

  3. 3 Valchiria Luglio 9, 2008 alle 9:25 pm

    Benvenuto Ian :-) Giardino Giusti lo conosco, ci sono stata un paio di volte qualche anno fa. Lo ricordo meno bello del Sigurtà, ma ha l’unica cosa che al Sigurtà manca: il labirinto (caratteristico dei giardini delle ville venete del cinque-seicento)

  4. 4 Vinch Luglio 10, 2008 alle 9:05 pm

    Neanch’io (pseudo-biologo) sapevo che ninfee e fiori di loto sono stessa roba…
    E c’ho messo un po’ a capire i pa-pa-pa della bimba, all’inizio diceva solo mamma (che era la mamma) e pa-pa (che era tutto il resto del mondo…)

  5. 5 R. Luglio 15, 2008 alle 7:24 pm

    io non lo conosco quel parco
    ora io ci volere andare
    anche in quello altro
    quello che ha detto ian
    dai su
    datemi indicazioni
    non fatemi wikipediare
    ne googlare
    che non ci ho voglia
    dove stanno?

  6. 6 Valchiria Luglio 15, 2008 alle 9:25 pm

    che pigro che sei… :-)
    per il Sigurtà ho attivato il collegamento col sito, quindi, se non ti costa troppa fatica, ci clicchi sopra e così vedi pure un po’ di foto, se no, ti dico che si trova a Valeggio sul Mincio, paese della provincia veronese che è al confine con la provincia mantovana.
    Giardino Giusti (quello di Ian) si trova in centro città, a Verona.
    tutto da queste parti, insomma :-)


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