Il Passato

Sotto le unghie
Ho ancora terra e sangue.
Le ginocchia rotte
La lingua arida.
Dovrò bere anni
Riposare mari
E parlare sottovoce
Perché ho vomitato
Tutta la merda
Che mi hai spinto in gola.
Ho graffiato la pelle dei morti
ho scopato i morti
ho ucciso i morti.
Sotto le unghie
Ho la terra della mia tomba
Ma il sangue
È il tuo.

 

3 Risposte a “Il Passato”


  1. 1 alessandro scheletri Maggio 6, 2008 alle 9:32 am

    E’ una poesia bella tosta… a tinte forti! però non mi dispiace.

  2. 2 Gabriel Maggio 18, 2008 alle 7:46 pm

    In questo momento, non sai quanto mi riconosco in questa poesia. Intensa, struggente e malinconica, è anche rabbiosa e vendicativa allo stesso tempo. Scusa le minchiate, ma di poesia forse non capisco molto.

  3. 3 Valchiria Maggio 19, 2008 alle 4:04 pm

    Non so se di poesia ne capisci molto, ma questa l’hai capita bene :-)
    sono sensazioni che provo ogni volta che rientro in contatto con un mio preciso passato che mi ha ridotto piuttosto male… e mi spiace che tu stia passando un momento così…

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