
Se non so (So), 2005. Olio, sabbia e stucco su legno.
SCRITTURA PER PICCOLE STANZE SENZA PORTA –
MIRACOLI DI CORTESE IRONIA E SGUAIATA SPERANZA –
MUSICHE ANTICHE VISCERALI COATTE ISTERICHE –
BUBBONI CISTICI NEL TEMPIO
COSPARGO A NUOVO LE PARETI INTERNE DEL TEATRO –
ACCARTOCCIO VECCHIE PELLI IN BARATTOLI DI FELTRO –
MELE VERDI E TEQUILA
SE NON SO
SO
Queste frasi sono riportate a graffito nelle due curve sulla parte destra della tavola. Si tratta di un altro dei miei tentativi di multisensorialità: ho pensato che, quando si legge una qualsiasi iscrizione, il suono di quelle parole arriva alle nostre orecchie o alle orecchie della nostra mente. E così, oltre alla vista e al tatto, ecco coinvolto anche il senso dell’udito.
Cosa vogliano dire queste frasi, davvero non lo so. Non mi interessava che avessero un significato, ma solo che producessero un suono, fisico o mentale. Quindi ho scritto di getto, tutto ciò che arrivava alle mie mani, sforzandomi di eliminare qualsiasi mediazione razionale, come fanno i medium con la scrittura automatica. Così è nato il titolo: Se non so (So). Quest’ultima parola è graffita in un’altra zona del quadro, quasi nascosta.
Dimenticavo di dire che questo quadro si trova a casa della mia amica Elisa, nella sua meravigliosa camera dalle pareti arancione.

mi piace!
anche a me.
ammetto non amare molto gli astratti ma questo mi piace… diciamo che “comunica”…
abbelli!
grazie per l’apprezzamento e soprattutto per essere passati a guardare
Devo ammettere che averlo tra le parete di mia camera è un onore….io lo adoro!!!mi da forza e allo stesso tempo mistero…un ricordo di momenti bell e difficili!! bellissimo………grzie ale, non potevi farmi regalo migliore
Ricordo di averlo visto nella tua stanzetta delle creazioni. E ho pensato: uno spettacolo.
Ricordo di averlo desiderato.
Perchè ti rappresenta….perchè mi rappresenta. Mi hai chiesto un’opinione sul colore che avresti voluto mettere…il rosso, su base nera, grigia e bianca. Il rosso, passione, amore e sangue.
Quello che abbiamo sputato consapevoli che a volte non era il nostro.
E poi me lo hai regalato per il mio trentaduesimo compleanno, dipinto su pelle nera, sfumature di noi.
Non te l’ho mai detto, ma mi fermo spesso a guardarlo e ogni volta mi accorgo di un dettaglio fino a prima non percepito….come la nostra amicizia.
Grazie Ale, di regali me ne hai fatti tanti, primo tra tutti, te.
Arriverà anche la foto di quel dipinto che ho fatto per te… sì sì, ti avevo chiesto quale colore ci sarebbe stato bene su una base nera e poi ti ho fatto la sorpresa
anzi, sai che faccio? parto da questo tuo commento e il tuo sarà il prossimo quadro che inserirò…
Ti voglio bene.
Te ne voglio anch’io, tanto.